Natale 2018

La Torres è nata per unire. 


Lo ripetiamo come un mantra perché è la nostra eredità. La strada da seguire. Rappresenta il principio cardine indicatoci dai padri fondatori che valeva allora, vale oggi e varrà, ancora di più, nel futuro.
Ieri sera nella sala privata del Cafè Set  si sono ri-uniti in molti.
Davanti al salotto della nostra città hanno brindato ai 115 anni della Società Educazione Fisica Torres decine di tifosi, di appassionati, di atleti ed ex atleti.
Senza divisioni. Uniti dal rosso e dal Blu.
C'erano i più grandi calciatori. Quelli che hanno "infiammato" la piazza fin dagli anni 60 e ancora la infiammano.
C'era tutta la FC Sassari Torres Femminile,La Torres Tennis, La Torres Basket e la Torres Volley.
Con loro i nostri soci, gli amici della Fondazione Torres, i suoi partners e anche quest’anno i ragazzi e le ragazze del Progetto Filippide Sardegna.
E' stata una serata che ha visto protagonista la Torres nelle sue molteplici espressioni.
Per noi è stato un onore organizzare una serata all'insegna dei valori propri della S.e.f. Torres ed un piacere vedere così tanta gente che crede in quello che facciamo e apprezza come lo facciamo.
Questa è la gratificazione più grande e, giorno dopo giorno, ci spinge ad andare avanti.
Grazie di cuore a tutti.
Buon Natale..e Forza Torres!

 

Gallery Fotografica  di Salvatore Madau.

PER GLI ATLETI DELLA S.E.F. TORRES CADUTI DURANTE LA GRANDE GUERRA


Tra il 1915 ed il 1918 furono parecchi gli atleti della S.e.f. Torres a cadere sul campo di battaglia.
Piave, Tonale, Montello, altopiano di Asiago e Monte Grappa furono luoghi di epici scontri col nemico austriaco nei quali si batterono e persero la vita anche 18 atleti Torresini.
I loro nomi sono scolpiti sulla lapide posta dietro la tribuna Coperta dello stadio.
Numerosi sono stati i riconoscimenti civili e militari che i Nostri Eroi hanno ricevuto per il loro ardore, il coraggio e la valentìa dimostrata in battaglia, ma anche per la loro forza e la loro preparazione.
Le stesse che li avevano visti primeggiare, in giro per l’Italia e all’estero, sulle piste di atletica, negli esercizi di ginnastica e nelle varie discipline che praticavano fino a qualche mese prima dell’inizio della Guerra con la divisa rossoblu della Società per l’Educazione Fisica Torres - Sassari.
La fondazione S.e.f. Torres 1903 non li dimenticherà mai.

Per questo, a distanza di cento anni dalla fine della I guerra mondiale, siamo stati a Gorizia per partecipare alle celebrazioni in onore dei caduti della guerra 15/18.
Presso il Cippo eretto a Sagrado, in onore della Brigata Sassari, abbiamo deposto, alla presenza delle autorità civili, religiose e militari e ai comuni di Gorizia e Sassari una corona d’alloro e ci siamo raccolti in silenzio durante l’alza Bandiera nella quale sono stati scanditi, uno ad uno,i nomi dei Torresini caduti.
Nei Giorni delle commemorazioni per i defunti e per i cento anni dalla fine del conflitto abbiamo ricordato a tutte le generazioni future, alle genti dei luoghi liberati e agli italiani tutti le gesta dei soldati Torresini, sardi e sassaresi caduti per la patria.

 

III TORNEO FONDAZIONE SEF TORRES- TROFEO MAURO MURGIA

Anche quest'anno saremo impegnati con la s.e.f. Torres Basket. Il 23 e 24 settembre, al Palaserradimigni, si giocherà la terza edizione del torneo Fondazione Torres organizzato in memoria di un grandissimo della pallacanestro sassarese: Mauro Murgia, storico dirigente e grande figura di educatore e formatore sportivo, venuto a mancare oramai tre anni fa. 
Lo ricorderemo mettendo in palio un trofeo in suo nome che sarà assegnato al miglior giocatore del torneo.
 
Le squadre partecipanti quest'anno saranno 8.
I padroni di casa della Torres, Basket Sant'Orsola - Tavoni, Basket CORAL Alghero 2016, il Cus Sassari, CMB Porto Torres, Olimpia Cagliari, la Dinamo Basket 2000 e Polisportiva Esperia Cagliari.
Si affronteranno in una due giorni di fuoco che avrà  inizio sabato 23 settembre, dalle 14:00, per il primo incrocio che vedrà in campo Torres e Cus Sassari. 
Alle 16:00 sarà il turno della Dinamo 2000 che affronterà l'Olimpia Cagliari, per poi proseguire con Porto Torres- Esperia alle 18.00 ed in chiusura i detentori delle ultime due edizioni del torneo del Sant'Orsola affronteranno Alghero.
Domenica 24 settembre si giocheranno le due semifinali, poi nel pomeriggio si disputerà la gara di basket femminile tra Mercede Alghero e Sant'Orsola Team Sassari.
A seguire la finale 3°-4° posto e poi alle 20.00 la gara che incoronerà il vincitore del torneo.
Il Torneo è oramai diventato un appuntamento fisso, ambito dalle società sarde che partecipano alla serie C e serie D, il tutto con l'obiettivo di tenere a mente gli insegnamenti di Mauro Murgia.
 
L’ingresso sarà libero perciò non mancare.. forza Torres!
 

Comunicato della Fondazione sulle ultime novità

Le vicende che negli ultimi giorni hanno interessato la Torres sono di una delicatezza straordinaria, tale da imporre la massima lucidità di analisi a tutte le parti coinvolte.
Noi abbiamo preferito prendere tempo, abbiamo lasciato che i fatti si completassero, abbiamo deciso di non lasciarci sopraffare dall'emotività rispetto alla piega presa dagli eventi e abbiamo preferito sentire e confrontarci con le persone, tante persone, molte di più di quel che ci saremo mai aspettati, nostri soci, amici e semplici tifosi che si sono voluti esprimere rivendicandone il diritto, alcuni il dovere.
Dopo un’attenta valutazione di ogni singola parola e di ogni singola frase che in questi giorni sono state scritte, pronunciate o riportate a mezzo stampa, abbiamo deciso comunque di prendere una posizione. La nostra ferma intenzione è di contribuire a rasserenare un clima inutilmente e incomprensibilmente teso.
Da una marea di anni si continua a dire che la Torres ha bisogno di tutti e si auspica l’intervento massiccio e diffuso dell’imprenditoria locale. Da molto tempo a questa parte, le estati rossoblu sono caratterizzate da voci che si rincorrono inutilmente e danno per imminente la discesa in campo d’imprenditori sassaresi pronti a entrare in società e a dare la necessaria solidità ai programmi della Torres, sottraendola alle vicende che hanno caratterizzato il passato, anche quello più recente, tra improvvisatori e veri e propri malfattori.
Questa volta un gruppo d’imprenditori sassaresi – persone, innanzitutto, con una reputazione imprenditoriale che va ben al di là dei confini locali – si è fatto avanti concretamente, per iscritto, ripetutamente.
Purtroppo l’attuale vertice della società ci ha individuato ormai da tempo come ostili, come controparte. Incomprensibilmente, dato che la Fondazione Sef Torres 1903 non ha mai posto in essere comportamenti che possano legittimare questo atteggiamento. Certo, in alcuni passaggi avremmo gradito che le cose assumessero una trasparenza e una chiarezza tale da rassicurare tutti sul fatto che si stava chiudendo col passato recente, con le fallimentari e traumatiche gestioni che hanno preceduto quella attuale. Ma ciò non toglie che mai e poi mai potremmo negare gli evidenti meriti di chi ha avuto il coraggio, per primo, di accollarsi una situazione nuovamente deficitaria.
Noi abbiamo accolto con entusiasmo il progetto prospettato e posto all'attenzione della città nei giorni scorsi. Soprattutto per il modo in cui sono state messe a disposizione della Torres una serie di competenze, di risorse, di ambizioni e di concrete condizioni operative. Leggendo e rileggendo il progetto annunciato pubblicamente, a prescindere dal merito delle singole idee e proposte contenute, ci pare un atto d’amore per la nostra squadra – la squadra di tutti i sassaresi, non di pochi– e la volontà di restituirle il coraggio di essere più ambiziosa di così, unendo le forze con chi – lo diciamo a scanso di equivoci – quest’anno ha fatto qualcosa di veramente straordinario a livello sportivo.
Alla luce di quanto detto e quindi per via del fatto che non siamo un interlocutore gradito alla società e per il nostro entusiasta e dichiarato favore al progetto innovativo di unire le forze, tutti quanti, per il bene della Torres – la Fondazione non può in questo momento esercitare quel ruolo di tramite che le sarebbe naturale.
Si ritiene tuttavia che uno sforzo debba essere fatto, e che altre importanti realtà del “pianeta” Torres possano assumersi quest’onere, sapendo di avere tutto il nostro sostegno. Pensiamo per esempio agli amici dell'Associazione Memoria Storica Torresina della cui presa di posizione sottoscriviamo tutto, sino all'ultima virgola, apprezzandone anche tempi e modi.
Essere ambiziosi non è un male, e per una volta sono individuabili le persone che lo sono, che sono pronte, che hanno un’idea, le risorse per realizzarla e un’organizzazione rodata, e che vogliono metterla a disposizione della Torres. Siamo convinti che le porte non sono chiuse a doppia mandata e che il presidente sia ancora in tempo.
A Sassari non c’è nessuno che vuole male alla Torres.
A Sassari tutti vogliono bene alla Torres.
Quando dice che i tifosi sono con lui, non si dimentichi di ascoltarli tutti, nessuno escluso.
Anche chi può avere idee diverse e posizioni prospettiche differenti.
Anche chi pensa che non ci sia niente d’incompatibile tra i due progetti di Torres che in questi giorni sono stati raccontati come contrapposti.
Ma davvero dobbiamo credere che il tavolo di trattativa non si aprirà mai perché non si è d’accordo sulla polisportiva? Davvero dobbiamo ritenere che imprenditori esperti e di successo non siano riusciti a incontrarsi perché non sono riusciti a concordare le modalità, tra “faccia a faccia” pubblico, in streaming, su facebook o dal commercialista? Ma davvero l’entusiasmo di chi si spinge per la prima volta un po’ più in là e nomina la serie B può far venire i brividi e può far tornare in mente gli abbagli presi in un’altra epoca e in tutt’altre condizioni, come il presidente attuale della Torres sa bene?
Noi non lo crediamo.
Presidente, a mente fredda le chiediamo, a nome di moltissimi tifosi sassaresi e non solo, di instaurare un dialogo con delle persone che, in fin dei conti, le hanno soltanto detto di essere pronte a collaborare per rendere i programmi della Torres più ambiziosi e il suo futuro più roseo.
Tra queste, quando vorrà ritenerlo, ci siamo anche noi.
Senza alcun pregiudizio e senza alcun tentennamento.

Vogliamo tutti la stessa cosa.
 

Forza Torres!

Zi vidimmu a la Torrese

Dopo 114 anni, 7 mesi e 28 giorni il palco del teatro Verdi ha ospitato ancora la Società Educazione Fisica Torres. 

Venerdì 18 maggio la nostra Fondazione per festeggiare i 115 anni della s.e.f.Torres 1903 ha prodotto " Zi vidimmu a la Torrese".  

Una commedia teatrale scritta da Roberto Sanna e Cosimo Filigheddu e messa in scena da Compagnia Teatro Sassari. 

E' stata una serata speciale per Sassari e per la Torres. Un momento unico. Una festa per i 115 anni della Società Educazione Fisica Torres. 

Una serata che ha confermato quanto la nostra città ami la sua vecchia signora rossoblu. Al suo cospetto non hanno voluto mancare I tifosi: vecchi e nuovi. Gli entusiasti e quelli da riconquistare. Il nostro Sindaco, gli assessori, gli amministratori, gli ex presidenti, moltissimi ex giocatori, ma anche molti imprenditori, giornalisti, dirigenti sportivi del calcio maschile e femminile, del basket, del tennis e poi ancora  pallavoliste, atleti e atlete.  

Facce note e meno note. Tutti assieme, senza divisioni. Nel rispetto dell’autentico spirito sportivo rossoblu. 

Per noi è stato molto gratificante vedere così tanta partecipazione, perciò grazie a tutti.  

A chi c'era e a chi non c'era ma soprattutto ai nostri fondatori, ai nostri sostenitori e a chi sta al nostro fianco permettendoci, anno dopo anno, di andare avanti e continuare a tenere accesa la fiamma rossoblu. 

Ma soprattutto grazie alla nostra S.e.f. Torres.  Per quello che ha rappresentato, rappresenta e rappresenterà.

 

Potete vedere le foto della serata nella Gallery

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