Premio FairPlay Riccardo Fiori

Riccardo Fiori era un socio fondatore della Fondazione s.e.f. Torres 1903. 

Per molti di noi Riccardo era anche un amico, per alcuni un fratello, per tutti un ragazzo splendido. 

Solare e generoso, altruista e gentile, amante dello sport, in particolare del Tennis, disciplina nella quale si era formato alla Torres.

Lo abbiamo ricordato, a due anni dalla sua prematura scomparsa, ieri, durante i Campionati Sardi Giovanili. Abbiamo infatti istituito un premio in suo onore: il premio FairPlay Riccardo Fiori. Assegnato al giovane Matteo Mura che a giudizio di Marco Ticca, direttore sportivo della Torres Tennis, e di Gavino Caddia, suo presidente, è risultato il migliore atleta a livello comportamentale, il più corretto, educato e quello che ha dimostrato maggior rispetto per le regole e per gli avversari.

Ricordare Riccardo attraverso lo sport che amava, sul campo che ha calcato e in un contesto meraviglioso come è il circolo della Torres Tennis è stato il miglior modo per onorare la memoria di chi il rosso ed il blu li ha amati con viva passione.

Ciao Richy!

 

II TORNEO FONDAZIONE S.E.F. TORRES 1903 TROFEO MAURO MURGIA

Il 16 e 17 settembre al Palaserradimigni Fondazione Torres e Torres basket sono state insieme per il torneo organizzato in memoria di un grandissimo della pallacanestro sassarese: Mauro Murgia, storico dirigente della Torres basket e grande figura di educatore e formatore sportivo, venuto a mancare un anno fa.

Abbiamo ricordato Mauro con entusiasmo, mettendo in palio un trofeo in suo nome che è stato assegnato al miglior giocatore del torneo, Carlo Basoli del Sant'Orsola, premiato per l'occasione dai familiari di Mauro. Inoltre il gigante biancoblu Marco Spissu ha consegnato il premio al vincitore della gara di tiro da 3 Simone Porcheddu, del Cus Sassari.

Le squadre partecipanti sono state i padroni di casa della s.e.f. Torres, il Sant'orsola, l’Alghero e il Cus Sassari. Si sono affrontate in un quadrangolare che ha visto primeggiare il Sant'Orsola nella gara decisiva di domenica contro la Torres.

La finale, giocata davanti a circa 500 spettatori è stata ricca di emozioni. Ai ragazzi di coach Mura non è bastata la grande rimonta del terzo quarto e in un finale punto a punto hanno ceduto solo nell’ultimo minuto di gioco.

Il Torneo è stato una grande festa di basket, chiusa con il terzo tempo nella Club House Dinamo, in ricordo dello stimato dirigente scomparso un anno fa.

Da sempre Correttezza, spirito di sacrificio, passione, agonismo, rispetto dell’avversario e delle regole sono alla base della pratica sportiva secondo la filosofia “torresina”.

La Torres basket è uno degli esempi migliori in questo senso. Da svariate stagioni agonistiche oramai schiera una banda di giovanissimi che, sotto la guida attenta di coach Antonio Mura, affrontano il campionato di serie C confrontandosi con squadre composte da atleti adulti. Questo, col passare del tempo, ha permesso al gruppo di crescere risultando, spesso e volentieri, una squadra ostica da affrontare che diverte e si diverte e, aspetto fondamentale, ha permesso ad alcuni giocatori di crescere in maniera esponenziale.

La splendida favola di Marco Spissu, cresciuto nella compagine Torresina, ne è la dimostrazione lampante.

Come anche quella dei giovani sassaresi Ezio Gallizzi e Simone Casula che, per la stagione in corso, sono stati “promossi” ed inseriti nella rosa della Dinamo in serie A e nella competizione europea.

LA FONDAZIONE PARTNER DELLA TORRES TENNIS

LA FONDAZIONE PARTNER DELLA TORRES TENNIS PER LA SFIDA MACRO AREA CENTRO-SUD:

«I GIOVANI SONO IL FUTURO DELLO SPORT, CI SIAMO IN NOME DEI VECCHI VALORI DELLA S.E.F.»

«Orgogliosi di sostenere una manifestazione del genere, i giovani sono il futuro dello sport e della Torres in tutte le discipline in cui i suoi colori sociali sono presenti, stiamo al fianco di chi si impegna con competenza e professionalità nella crescita dei ragazzi». Così i vertici della Fondazione Sef Torres 1903 spiegano la scelta di sponsorizzare la tappa sassarese della competizione giovanile a squadre di tennis Macro Area Centro-Sud, che oppone gli atleti isolani ai rappresentanti di Campania, Abruzzo e Lazio. Da domani e sino a venerdì l’Under 14 maschile sarà impegna a Teramo e l’Under 16 femminile a Roma. Lo storico club sassarese ospiterà invece sui propri campi di via Coradduzza la sfida Under 14 femminile. A sostenere le giovanissime e talentuose Anna Pintore, Maria Teresa Carlini e Roberta Sechi, dalle 14 in poi, ci sarà anche la Fondazione. «Siamo fortemente ancorati allo spirito che nel 1903 ha portato alla nascita della Società Educazione Fisica Torres Sassari», spiegano ancora i componenti del consiglio di amministrazione della Fondazione, nata proprio per tutelare il patrimonio identitario e culturale che appartiene alla storia e al futuro della Torres, al suo popolo e al suo legame indissolubile con la città di Sassari.

Un Torresino speciale: Angelo Carboni

IL NOSTRO CAMPIONATO E' RIPRESO.


Nella serata di giovedì 6 luglio in rappresentanza della Fondazione s.e.f. Torres 1903 Umberto Carboni, Massimo Pedoni, Antonio Idini, Nicola Usai e Gianfranco Solinas si sono recati in visita, a Pattada, presso l'abitazione di un Torresino speciale: Angelo Carboni. 
Angelo, ex calciatore, ex allenatore e grande uomo di sport è affetto da sclerosi laterale amiotrofica, o SLA, chiamata anche malattia di Lou Gehrig (dal nome del giocatore di baseball, la cui patologia nel 1939 sollevò l'attenzione pubblica), si trova a letto immobilizzato dal 2007 e parla tramite un comunicatore oculare.
Questo non ha minimamente scalfito la sua passione per i colori rossoblu più antichi dell'isola e perciò assieme ad Alessandro Faru, Tore Pinna e Roberto Ennas da sempre vicini alle iniziative della fondazione e che non sono voluti mancare al nostro invito, abbiamo pensato di fargli una sorpresa.
Siamo stati insieme, parlando della nostra amata Torres, e spiegandogli come è nata e di che cosa si occupa la nostra Fondazione omaggiandolo con una delle nostre maglie storiche.
Gli abbiamo portato anche il caloroso saluto della Torres i cui dirigenti, non potendo presenziare, hanno generosamente donato una maglia da gioco.
E' stata una serata ricca di emozioni che ci ha fatto comprendere, ancora una volta, cosa rappresenti la Torres, come possa, a distanza di quasi 115 anni dalla sua nascita, veicolare valori positivi e che responsabilità abbiamo noi a tutelarne il nome.

 

Presentazione Nuova Torres

Nei giorni scorsi si è tenuta la presentazione pubblica della Nuova Torres. Su invito di Salvatore Sechi, attuale riferimento societario della Torres, i rappresentanti della Fondazione hanno volentieri partecipato all’incontro e hanno ascoltato con grande attenzione tutti i dettagli dell’operazione in corso di perfezionamento. Peraltro, già nelle passate settimane il consiglio di amministrazione aveva avuto modo di confrontarsi con lo stesso Sechi, parlando con lui di passato, di presente e di futuro nell’arco di un incontro durato all’incirca due ore.
In entrambe le occasioni, purtroppo da Sechi non abbiamo avuto altro che conferme di quanto abbiamo denunciato già da tempo: come lui stesso ha potuto verificare nell’arco di questi mesi, suo malgrado e non senza patemi d’animo, la situazione debitoria in cui versava la Torres ereditata da Domenico Capitani e Daniele Piraino era gravissima.
Avere avuto l’ennesima conferma di quanto avevamo rivelato ormai un anno e mezzo fa non ci ha gratificato, ma d’altro canto non ci ha demoralizzato la consapevolezza, oggi abbondantemente diffusa in città e tra le varie anime del popolo rossoblù, dell’impossibilità di provare a far fronte alla voragine creata da quelle gestioni societarie. L’eventualità della liquidazione della società e del suo fallimento era emersa chiaramente come probabile conseguenza delle sciagurate azioni messe in atto nel corso della gestione Capitani e di quelle successive.
Oltre ad illustrare dettagliatamente i passaggi necessari per la fusione, che permetterà alla Nuova Torres di ripartire libera dai debiti, Salvatore Sechi ha rassicurato tutti sul fatto che questa operazione rappresenterà, dal punto di vista societario, organizzativo e gestionale, un netto taglio col passato più recente, provando a ripartire con ambizioni importanti.
Non è secondaria, per la Fondazione e per la missione che il suo statuto le affida, la volontà della nuova società di ricostituire un settore giovanile all’altezza delle attese mai mantenute: da questo punto di vista la buona volontà, la passione e l’onestà di Sechi, mai messe in discussione dalla Fondazione, sono la sola garanzia di cui vogliamo beneficiare.
Consapevoli della rilevanza delle notizie avute e dell’importanza del cambio in corso, abbiamo reso conto a tutti i componenti della Fondazione di quanto appreso, chiedendo loro di esprimersi e di aderire al confronto interno. Abbiamo chiesto a ciascuno – fondatore, sostenitore o amico della Fondazione – di dire la sua sulla fusione in atto e su tutte le conseguenze che potrebbe portare.
La Fondazione Sef Torres 1903 è nata per tutelare la Torres e per rappresentare in maniera non autoreferenziale tutte le anime del popolo rossoblù che si riconoscono in lei. In una fase così delicata per la storia societaria, abbiamo sentito la responsabilità di non sottrarci al confronto, ma prima ancora abbiamo sentito il dovere morale di esprimerci, tutti, in maniera libera e democratica, attivando un processo di confronto interno e valutando attentamente tutte le opinioni.
Questo processo è complesso e lungo, visto il grande numero di persone coinvolte. E sebbene non possa dirsi ancora concluso, ha già chiarito molti aspetti. Anzitutto, la Torres continuerà a vivere e avrà un presidente e una dirigenza sassarese che gode del riconoscimento delle istituzioni cittadine e della stragrande maggioranza dei tifosi. Sono, questi, punti certi da cui abbiamo il dovere di ripartire. Ognuno col proprio ruolo, le proprie responsabilità, i propri segni distintivi, i propri pregi e difetti.
Non è nello stile, né nella competenza, né nella volontà, né nelle funzioni della Fondazione la santificazione o la demonizzazione a priori di alcun progetto societario o di chi lo porta avanti. Perciò ci siamo messi in una posizione di ascolto attento e riteniamo di avere desunto dalle parole di Salvatore Sechi gli auspici per un progetto di Torres forte e di adeguata prospettiva. Il cambio di un numero di matricola non cancella 114 anni di storia e tradizione sportiva, alla nuova dirigenza il compito di farci navigare finalmente in acque tranquille.
Al nuovo presidente e alla nuova dirigenza auguriamo, di cuore, buon lavoro.

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